Vaccinazione contro la Leishmaniosi

 

Cos'è la Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una patologia del cane e dell'uomo causata dalla Leishmania Infantum per quanto concerne il bacino del Mediterraneo e quindi l’Italia. La città di Roma è considerata una zona endemica (vi è cioè una notevole presenza della malattia).

Questa malattia può causare nell'uomo fortunatamente solo forme cutanee molto lievi ed autolimitanti, al contrario nel cane può determinare lesioni molto gravi che, se non trattate rapidamente ed adeguatamente, possono portare alla morte dell'animale.

La Leishmaniosi può essere trasmessa da un individuo infetto ad uno sano tramite un vettore biologico, nel caso specifico rappresentato dalla zanzara Flebotomo papatasi; tale insetto, una volta punto un cane con la Leishmania, la "attiva" al suo interno per poi trasmetterla ad un altro cane tramite successiva puntura ed infettarlo.

Nel cane possono essere presenti 2 forme differenti della Leishmania (che a volte possono essere presenti contemporaneamente):

  1. Leishmania in forma cutanea. Questa forma è sicuramente meno grave, poiché non determina mai lesioni mortali nell'animale. La forma cutanea provoca comunque grossi fastidi per le lesioni a carico della cute e dei suoi annessi come alopecia, rarefazione del pelo, ispessimento della cute e imbrunimento, presenza di forfora sul mantello, scadimento del mantello con un aspetto del cane molto invecchiato ed allungamento eccessivo delle unghie (onicogrifosi). Viene di solito diagnosticata precocemente e facilmente poiché le alterazioni del pelo si notano facilmente permettendo una rapida valutazione da parte del medico veterinario.
  2. Leishmania in forma viscerale. Questa forma può causare lesioni gravi e potenzialmente mortali se non diagnosticata e trattata prontamente. Tali lesioni sono dovute all'azione diretta della Leishmania a carico dei vasi dove determina dei processi infiammatori (vasculiti) che causano insufficienza all’organo coinvolto. Le lesioni possono interessare tutti gli organi ma solitamente quelli più colpiti e lesionati sono il fegato ed i reni. Proprio i danni a carico di questi due organi sono poi responsabili della morte dell’animale ed è quindi fondamentale riuscire ad intervenire prima che le lesioni siano fatali.

E' chiaro ora come sia necessario diagnosticare quanto prima la malattia e non arrivare troppo tardi. La diagnosi si può ottenere con l'esecuzione del test sierologico (mediante un prelievo di sangue) da effettuarsi quando c’è il sospetto di malattia o in linea generale come controllo annuale nei mesi invernali.

Prevenzione e vaccinazioni contro la Leishmaniosi

Altrettanto importante è la prevenzione della Leishmaniosi: esistono delle linee guida, stilate dal gruppo di studio internazionale, che tendono a ridurre al minimo la possibilità di contagio per i nostri animali.

In linea di massima sarebbe meglio evitare che il cane soggiorni durante le ore crepuscolari in ambienti esterni dove i flebotomi sono più attivi o vicino a corsi d'acqua stagnante.

Le specifiche opzioni di prevenzione suggerite sono:

  • il vaccino contro la Leishmania, Canileish, che va ad aumentare l’immunità cellulo-mediata dell’animale aumentando quindi la capacità dell’organismo di uccidere il parassita contratto per contagio. Tale vaccino è presente ormai da oltre 5 anni e può essere eseguito solo in cani che non hanno già contratto l’infezione. Il primo anno necessita di 2 richiami vaccinali, mentre dal secondo anno il richiamo diventa annuale. Gli effetti collaterali sono rari e sono gli stessi presenti negli altri vaccini fatti sul cane: edema e gonfiore nel punto di inoculo e leggero dolore. Tali complicazioni sono normalmente lievi e tendono a sparire da sole nell'arco di qualche ora; solo in alcuni casi è necessario eseguire una singola terapia per risolvere il problema.
  • lo sciroppo, Leishguard, che va a stimolare le difese dell’organismo nei confronti del parassita ma in maniera differente rispetto al vaccino. Tale sciroppo deve essere somministrato nel cibo (è molto appetibile anche dai cani di taglia piccola) nei mesi di febbraio, giugno ed ottobre per 30 somministrazioni. Gli effetti collaterali sono molto rari e lievi e consistono in disturbi gastroenterici.
  • prodotti repellenti anti flebotomi. Questi prodotti possono essere sotto forma di collari, spray, diffusori ambientali, spot-on o compresse e vanno a ridurre il rischio che il cane venga punto. È necessario rispettare le tempistiche di applicazione che variano a seconda del prodotto scelto.

L'ideale sarebbe utilizzare contemporaneamente tutte queste opzioni poiché, essendo complementari, andrebbero ad agire in modi diversi aumentando la protezione.